STORIA

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Col d’Orcia è un pezzo di Storia del Brunello e di Montalcino, scritta dalla Famiglia Marone Cinzano sin dal 1973.

Ogni generazione della famiglia Cinzano ha portato avanti una costante ricerca della qualità attraverso l’innovazione e la ricerca, come racconta la lunga storia che va dai rosoli e distillati del Rinascimento ai Vermouth, agli spumanti ed oggi al Brunello di Montalcino.

Un secolo di Brunello

Dalle prime bottiglie di Brunello prodotte negli Anni Trenta, alla costruzione di un brand diventato iconico in tutto il mondo.

Nei primi anni Trenta, la Fattoria di Sant’Angelo in Colle presentò tre annate dei suoi Brunello alla prima Esposizione Vinicola Italiana, a Siena. Nel 1973 la famiglia Marone Cinzano acquista l’azienda, piantando nuovi vigneti e consolidando la produzione di vini di qualità. In oltre 50 anni Col d’Orcia ha contribuito in maniera decisiva a scrivere pagine importanti della storia di un vino diventato simbolo del made in Italy nel mondo. Oggi, sotto la guida del Conte Francesco Marone Cinzano, Col d'Orcia è il terzo produttore di Brunello di Montalcino, ed è un brand iconico in tutto il mondo.

1216
1929
Alberto Marone Cinzano
Nasce il Conte Alberto Marone Cinzano, il vero protagonista della storia di Col d’Orcia e non solo. Sarà il primo grande imprenditore a credere ed investire sul Brunello di Montalcino, gettando le fondamenta di un fenomeno che, nel giro di due decadi, si è imposto all’attenzione internazionale.
1933
IL BRUNELLO
La Fattoria di Sant’Angelo in Colle presenta i suoi Brunello alla “Prima Mostra Mercato dei Vini Tipici d'Italia” ospitata nella Fortezza Medicea di Siena.
1958
NASCE COL D’ORCIA
Gli eredi Leopoldo e Stefano Franceschi dividono l’azienda di famiglia in due: nascono così “Il Poggione” e “Col d’Orcia”.
1973
LA FAMIGLIA MARONE CINZANO
Stefano Franceschi, senza eredi, mette in vendita Col d’Orcia. Il dossier arriva negli uffici torinesi della Cinzano: il Conte Alberto Marone Cinzano decide di investire su un territorio fuori dalle mappe – com’era allora Montalcino – e su un vino, il Brunello, che rappresentava ancora una nicchia di mercato.
1974
POGGIO AL VENTO
Viene impiantato il vigneto di Poggio al Vento, da cui, nelle annate migliori, produciamo la nostra iconica Riserva.
1983
IL ROSSO DI MONTALCINO DOC
Grazie all’intuizione commerciale e allo sforzo politico del Conte Alberto Marone Cinzano, il Rosso di Montalcino ottiene il riconoscimento della DOC.
1989
LA RICERCA
Inizia la collaborazione con il Dipartimento di Ortoflorofrutticoltura dell’Università di Firenze: è la prima collaborazione organica tra un’azienda di Montalcino e un’Università.
1990
LA BOTTAIA
Nasce la cantina di invecchiamento di Col d’Orcia, che ospita ancora oggi le grandi botti di Slavonia e Allier dove il Brunello attende di essere imbottigliato.
1992
SECONDA GENERAZIONE
Il Conte Francesco Marone Cinzano prende le redini di Col d’Orcia.
2010
LA SOSTENIBILITÀ
Inizia la conversione alla gestione integralmente biologica dell’azienda.
2013
LA VENDEMMIA BIO
È l’anno della certificazione – e quindi della prima vendemmia – biologica.
1929
Alberto Marone Cinzano
Nasce il Conte Alberto Marone Cinzano, il vero protagonista della storia di Col d’Orcia e non solo. Sarà il primo grande imprenditore a credere ed investire sul Brunello di Montalcino, gettando le fondamenta di un fenomeno che, nel giro di due decadi, si è imposto all’attenzione internazionale.
1933
IL BRUNELLO
La Fattoria di Sant’Angelo in Colle presenta i suoi Brunello alla “Prima Mostra Mercato dei Vini Tipici d'Italia” ospitata nella Fortezza Medicea di Siena.
1958
NASCE COL D’ORCIA
Gli eredi Leopoldo e Stefano Franceschi dividono l’azienda di famiglia in due: nascono così “Il Poggione” e “Col d’Orcia”.
1973
LA FAMIGLIA MARONE CINZANO
Stefano Franceschi, senza eredi, mette in vendita Col d’Orcia. Il dossier arriva negli uffici torinesi della Cinzano: il Conte Alberto Marone Cinzano decide di investire su un territorio fuori dalle mappe – com’era allora Montalcino – e su un vino, il Brunello, che rappresentava ancora una nicchia di mercato.
1974
POGGIO AL VENTO
Viene impiantato il vigneto di Poggio al Vento, da cui, nelle annate migliori, produciamo la nostra iconica Riserva.
1983
IL ROSSO DI MONTALCINO DOC
Grazie all’intuizione commerciale e allo sforzo politico del Conte Alberto Marone Cinzano, il Rosso di Montalcino ottiene il riconoscimento della DOC.
1989
LA RICERCA
Inizia la collaborazione con il Dipartimento di Ortoflorofrutticoltura dell’Università di Firenze: è la prima collaborazione organica tra un’azienda di Montalcino e un’Università.
1990
LA BOTTAIA
Nasce la cantina di invecchiamento di Col d’Orcia, che ospita ancora oggi le grandi botti di Slavonia e Allier dove il Brunello attende di essere imbottigliato.
1992
SECONDA GENERAZIONE
Il Conte Francesco Marone Cinzano prende le redini di Col d’Orcia.
2010
LA SOSTENIBILITÀ
Inizia la conversione alla gestione integralmente biologica dell’azienda.
2013
LA VENDEMMIA BIO
È l’anno della certificazione – e quindi della prima vendemmia – biologica.

le persone

Ogni scelta è rivolta alla costruzione di un ambiente di lavoro sostenibile e sano, sotto ogni punto di vista.