Olmaia

Il primo dei Super Tuscan di Col d’Orcia è a tutti gli effetti un cru, ricco di storia. È infatti l’ultimo vigneto piantato dal Conte Alberto Marone Cinzano, nel 1984, proprio di fronte a Poggio al Vento, alla sinistra dell’iconica quercia. 

All’epoca, fu il primo Cabernet Sauvignon piantato a Montalcino, ancora un puntino sulla mappa mondiale del vino, e in cerca di una visibilità e di una dimensione internazionale. La prima vendemmia risale al 1989, e rappresenta la pura espressione della varietà più popolare al mondo declinata in terroir unico come Montalcino.

Olmaia conquista subito i palati internazionali, diventando, sia per la sua portata simbolica che per la sua assoluta qualità, il “vino della Famiglia”.

Affina per 24 mesi in barriques di rovere francese di media tostatura (95%) e rovere americano (5%).

Andamento Climatico

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scheda tecnica annata

vigneti di refimento

Olmaia

Il primo dei Super Tuscan di Col d’Orcia è a tutti gli effetti un cru, ricco di storia. È infatti l’ultimo vigneto piantato dal Conte Alberto Marone Cinzano, nel 1984, proprio di fronte a Poggio al Vento, alla sinistra dell’iconica quercia. All’epoca, fu il primo Cabernet Sauvignon piantato a Montalcino. La prima vendemmia risale al 1989, e rappresenta la pura espressione della varietà più popolare al mondo declinata in terroir unico come Montalcino.

altri prodotti

2013

Il benefico inverno ricco di piogge ha ristabilito il grado di umidità del terreno a livelli ottimali dopo la siccitosa annata 2012. Germogliamento e fioritura sono avvenuti nei periodi tipici degli ultimi anni e l’andamento  climatico estivo che non ha registrato valori estremi, ha ricordato le annate “tradizionali” del passato. La vendemmia è iniziata nella seconda metà di  settembre, favorita da ottime escursioni termiche e da piogge cadute nei momenti opportuni.

2014

Inverno mite e piovoso con temperature sopra la media stagionale. Fine primavera - inizio estate hanno visto un anticipo della fase  vegetativa della vite a seguito delle piogge intense e persistenti di  giugno e luglio. E’ seguito un periodo soleggiato fino alla seconda  metà di settembre, con temperature miti. Gradazione alcoliche più  basse, con struttura più elegante e fine.

2015

L’inverno è stato scarsamente piovoso e con temperature basse nel mese di gennaio/febbraio. Precipitazioni primaverili nella media stagionale hanno permesso di creare riserve idriche per superare i caldi mesi di luglio/agosto. Il mese di settembre è stato mite, con buone escursioni termiche tra giorno e notte, favorendo la perfetta maturazione delle uve.

2016

L’inverno mite ha accelerato l’inizio della stagione vegetativa, poi rallentata dalle copiose piogge primaverili, riportando tutto nella norma. Dalla seconda decade di giugno, e per tutto il mese di luglio, si è avuto un graduale e benefico innalzamento delle temperature. Ha seguito un agosto con notevoli escursioni termiche e assenza di pioggia, condizione ottimale per la perfetta maturazione delle uve.

2017

La stagione 2017 è stata caratterizzata da due fenomeni di cambiamento climatico: siccità e ondata di caldo. La pioggia è stata quasi del tutto assente già dalla fine del 2016 e le temperature estive piuttosto elevate. Il temporale del 13 agosto e il conseguente abbassamento delle temperature notturne, hanno causato la maturazione di una limitata quantità di grappoli producendo però uve molto sane e di notevole complessità di aromi, tannini eleganti e ottima acidità naturale.

2018

Inverno con piovosità nella media ed alcuni episodi nevosi nel mese di febbraio che hanno permesso di colmare il cospicuo deficit idrico. Inizio di primavera mite, con piogge sporadiche. Mesi di Giugno e Luglio caldi. Mese di Agosto è stato caratterizzato da piogge deboli e intermittenti nelle prime tre settimane e temperature medie di 25°C. Durante la prima settimana di settembre si sono riscontrate alcune giornate piovose con massime di 30°C. Inizio della raccolta a metà settembre.

2019

Inverno con piovosità nella media ed alcuni episodi nevosi nel mese di febbraio che hanno permesso di colmare il cospicuo deficit idrico. Inizio di primavera mite, con piogge sporadiche. Mesi di Giugno e Luglio caldi. Mese di Agosto è stato caratterizzato da piogge deboli e intermittenti nelle prime tre settimane e temperature medie di 25°C. Durante la prima settimana di settembre si sono riscontrate alcune giornate piovose con massime di 30°C. Inizio della raccolta a metà settembre.

2020

La prima parte dell’inverno ha registrato precipitazioni abbondanti a cui sono seguite temperature basse nei mesi di Gennaio/Febbraio, con una leggera nevicata a fine inverno. Primavera regolare con piogge e temperature nella media stagionale. L’inizio dell’estate è stato leggermente piovoso. Mesi estivi caldi, con qualche benefico fenomeno temporalesco a fine Agosto. Le escursioni giorno/notte del mese di Settembre hanno favorito la sintesi delle sostanze nobili all’interno e all’esterno della bacca, regalando alle uve un equilibrio perfetto tra la maturazione tecnologica e fenolica, con un’importante componente aromatica. Annata a 5 Stelle.

2021

L’andamento stagionale del 2021 è stato caratterizzato da eventi atmosferici importanti che hanno ridotto la produzione del Sangiovese di circa il 30% rispetto ad un’annata regolare. Il primo evento è la gelata della mattina dell’8 aprile, che ha visto le temperature scendere fino a -7°C. Quindi la siccità, iniziata nel mese di giugno e prolungatasi fino a tutto il periodo vendemmiale, con scarsissime precipitazioni, ha causato una diminuzione del calibro e del peso dell’acino d’uva.

Grazie all’escursione termica nel periodo di fine agosto/inizio settembre, la maturazione è progredita in maniera positiva, con una notevole concentrazione polifenolica ed una buona componente aromatica, frutto anche di una proporzione favorevole tra mosto e buccia.

2022

Il germogliamento è avvenuto alla fine della prima settimana di aprile, con un’ottima fertilità dei germogli e un buon numero di grappoli potenziali. Aprile è stato un mese mite e povero di piogge, come tutta la prima parte della primavera. Le temperature da maggio a luglio, ampiamente al di sopra delle medie stagionali, hanno determinato un po’ di colatura dei fiori e un minor sviluppo dei grappoli, rendendoli più piccoli e spargoli. Le piogge arrivate tra fine luglio e metà agosto, per un totale di 130mm, hanno favorito un calo della temperatura diurna e considerevoli escursioni termiche notturne che nelle settimane successive hanno permesso alle piante di ribilanciare i parametri delle uve. La vendemmia è stata leggermente anticipata ad inizio settembre.

2023

Il germogliamento è avvenuto nella seconda settimana di aprile. Il mese di aprile ha fatto registrare temperature più basse della media climatica recente e numerosi giorni di pioggia. Neimesi di maggio e giugno le temperature hanno continuato ad essere basse, con diverse giornate di pioggia. Questa situazione, diffusa per tutta la denominazione, ha generato una fortissima pressione peronosporica, che ha richiesto interventi frequenti e puntuali. I mesi di luglio, agosto e settembre si sono caratterizzati per un decorso regolare, con un limitato numero di giorni a oltre 34°C, garantendo un perfetto funzionamento fisiologico, esente da stress. La vendemmia è iniziata alla fine della prima decade di settembre e si è protratta per tutta la prima settimana di ottobre. La 2023 è un’annata che si caratterizza più per complessità aromatica che per ricchezza polifenolica ed alcolica.

2024

L'annata 2024 è stata caratterizzata da un inverno mite e da una primavera particolarmente piovosa, che ha favorito un intenso sviluppo vegetativo ma ha richiesto un'attenta gestione fitosanitaria del vigneto. Dall'inizio dell'estate le condizioni meteorologiche sono diventate progressivamente più stabili, con temperature in aumento e precipitazioni in diminuzione, accompagnando regolarmente la maturazione delle uve. La vendemmia si è svolta in condizioni favorevoli, consentendo di raccogliere uve sane e ben mature. Per il Sangiovese, il decorso climatico dell'annata ha favorito il raggiungimento di un buon equilibrio tra maturità fenolica e freschezza, lasciando prevedere vini eleganti, equilibrati e dotati di un interessante potenziale evolutivo.

2025

L’annata 2025 è stata caratterizzata da primavera fresca e piovosa, senza problemi fitosanitari. A fine giugno, temperature prossime ai 40°C hanno rallentato l’accrescimento degli acini, favorendo grappoli spargoli. Luglio, fresco e piovoso, ha favorito rapida invaiatura e ottima maturazione fenolica e aromatica. I picchi di calore di metà agosto e le successive piogge non hanno compromesso la qualità delle uve, giunte a equilibrio, con alcol potenziale intorno al 14,5% nei rossi e tannini maturi. La vendemmia si è svolta tra fine agosto per le uve bianche e seconda metà di settembre per le rosse. I bianchi mostrano pulizia aromatica, note fruttate ed equilibrio; i rossi, soprattutto il Sangiovese, struttura, tannini maturi, freschezza e capacità di affinamento.